Instructional design: cos’è e i modelli applicabili all’e-learning

instructional design

Una delle fasi più importanti della creazione di un corso di formazione online è sicuramente la fase di progettazione, ma ciò non dovrebbe essere nuovo per te. Quello che forse ancora non sai è che esiste una disciplina che si occupa della progettazione dell’apprendimento e-learning. Sto parlando dell’instructional design: il suo obiettivo è rendere più accattivanti e gradevoli i contenuti didattici, disegnando un’esperienza coinvolgente per il pubblico.

Ma di cosa si occupa concretamente un instructional designer? Quali sono i metodi di questa disciplina? Te lo racconto in questo articolo.

Cos’è instructional design e-learning

Così come Wikipedia lo definisce, l’instructional design e-learning è “la scienza dell’elaborazione dei dispositivi multimediali per la formazione”. In pratica, si tratta dell’insieme di attività finalizzate a costruire l’architettura dell’esperienza formativa e, quindi, a prendere decisioni in merito ai contenuti, le modalità e le tempistiche dell’e-learning.

La progettazione dell’apprendimento è un processo che inizia molto prima del classico insegnamento e non riguarda solo i contenuti informativi, bensì anche la forma, aspetto, propedeuticità, definizione e distribuzione dell’intero corso.

Ma perché il design della didattica svolge un ruolo così importante all’interno del processo di creazione di percorsi formativi e-learning? La risposta è molto semplice: per offrire esperienze di apprendimento coinvolgenti ed efficaci individuando il modo migliore per presentare i contenuti.

Cosa fa l’instructional designer

L’instructional designer è colui che prende tutte le decisioni: quanto durerà il corso? Come sarà suddiviso? Qual è la grafica migliore? Di quali contenuti si compone? E così via. Un aspetto fondante delle attività di un professionista del settore è conoscere i bisogni conoscitivi e le competenze del pubblico, nonché gli obiettivi formativi del corso.

Per questo, la prima azione che compie è raccogliere i fabbisogni formativi del committente e interagire con esperti in materia per comprendere le esigenze degli studenti. Una volta individuati obiettivi e necessità conoscitive del pubblico, il compito dell’instructional designer è quello di creare uno storyboard, in cui definire tutti i dettagli del corso online: dall’aspetto grafico, agli elementi tecnici fino alle interazioni e contenuti che dovrà includere.

Creare concretamente i materiale formativi, come slide, video e audio, è un’altra attività che spetta l’instructional designer. Ciò servirà poi all’insegnante esperto che andrà a corredare il tutto con la scrittura vera e propria del testo del corso.

Come avrai capito, i ruoli e le responsabilità di un instructional designer sono piuttosto vari. Da competenze più tecniche, come saper utilizzare gli strumenti digitali per realizzare corsi online, a doti più creative, per costruire grafiche accattivanti ed efficaci.

Metodologie dell’instructional design

Come per la maggior parte delle discipline, anche per l’instructional sono state sviluppate diverse metodologie di progettazione dell’e-learning. Ecco i principali modelli.

Il modello ADDIE. Ideato negli anni ’70, prevede 5 fasi per ogni progetto e-learning: Analysis (Analisi), Design (Disegno/progettazione), Development (Sviluppo), Implementation (Implementazione) e Evaluation (Valutazione). Le fasi del modello sono interconnesse e l’esito di ciascuna alimenta la successiva.

Gli eventi della formazione di Gagnè. Robert Mills Gagné approfondisce i passaggi chiave necessari perché uno specifico contenuto didattico venga recepito e compreso. Il modello prevede nove elementi che compongono la cornice per un processo di apprendimento di successo.

La tassonomia di Bloom. Si stratta di una tassonomia di obiettivi educativi che aiuta a visualizzare i livelli di pensiero critico richiesti da un’attività. Il modello si compone di 6 categorie: Conoscenza, Comprensione, Applicazione, Analisi, Sintesi e Valutazione.

Il modello delle approssimazioni successive – SAM. Permette una maggiore creatività e libertà nel processo di realizzazione del progetto e-learning rispetto al modello ADDIE. Difatti, è stato pensato da esperti del settore per progettare esperienze di apprendimento memorabili e motivazionali.

I principi di Merrill. Si tratta di 5 principi di instructional design pensati da David Merrill e che permetterebbero di creare percorsi formativi efficaci. Tali principi sono: focus sul problema, attivazione, dimostrazione, applicazione e integrazione.

AGILE. Un modello di progettazione che richiede l’organizzazione in moduli del corso e-learning. Puoi passare a un nuovo modulo solo dopo aver terminato il precedente. Ciò migliorerebbe la qualità dell’apprendimento in quanto si riesce a prestare più attenzione ai dettagli di ogni parte.

Approfondisci l’instructional design

Se vuoi avere a che fare con l’instructional design, devi sapere che rimanere sempre aggiornati  sulle ultime tendenze del settore e novità del mondo dell’e-learning è un passaggio fondamentale.

La tecnologia evolve velocemente, così come le esigenze formative del pubblico continuano a cambiare. Saper cogliere le trasformazioni della formazione online ti permette non solo di creare esperienze di apprendimento di valore per i tuoi studenti, ma anche di innovare il tuo business ed essere il più originale sul mercato.

Quindi, se l’instructional design ti incuriosisce e vuoi imparare a progettare la tua formazione in modo efficace, ti consiglio di iscriverti all’evento Innovation Academy a questo link. Avrai l’opportunità unica di entrare in contatto con professionisti del settore e conoscere tutti i trend dell’e-learning.

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