Neuroscienze e formazione aziendale

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L’1% di una giornata lavorativa: è la quantità di tempo che un dipendente dedica ad accrescere le proprie competenze secondo lo studio “Meet the Modern Learner” di Bersin by Deloitte. La ragione risiede nel fatto che, nell’odierna era digitale, la nostra capacità di attenzione sta diminuendo, così come la nostra produttività. In questo panorama, le aziende si trovano di fronte a due sfide: catturare l’attenzione dei propri dipendenti e trovare un modo per trasmettere conoscenze che durino nel tempo. È qui che entrano in gioco le neuroscienze che, grazie a studi sull’apprendimento e tecniche di neuromarketing, sono i grado di rendere la formazione aziendale più efficace. Come? Scopriamolo insieme.

Cosa sono le neuroscienze

Prima di approfondire la relazione che lega neuroscienze e formazione aziendale, chiariamo velocemente cosa si intende con neuroscienze.

Le neuroscienze sono l’insieme degli studi scientifici condotti sul sistema nervoso. Si tratta di una scienza multidisciplinare che racchiude gli insegnamenti della biologia, psicologia e persino linguistica. Il loro obiettivo è trovare una spiegazione biologica, oltre che empirica, di processi comportamentali, come l’apprendimento, raccogliendo informazioni direttamente dal cervello.

Oggi, le neuroscienze vengono sempre più applicate a nuovi ambiti allo scopo di comprendere come il cervello interagisce con il suo ambiente. Neuromarketing, teoria delle decisioni, neuroscienze sociali sono solo alcuni esempi.

Le neuroscienze dell’apprendimento

L’apprendimento è uno dei processi mentali più studiati di sempre. Le neuroscienze sono state applicate al suo studio con l’obiettivo di individuare le parti del cervello coinvolte nel processo formativo e le tecniche migliori per stimolare una più efficace memorizzazione dei concetti.

Secondo Todd Maddox, ricercatore presso Amalgam Insights, il cervello si basa su tre sistemi di apprendimento: cognitivo, comportamentale ed emotivo. Ognuno di questi sistemi è programmato per apprendere un diverso insieme di competenze: il “Cosa”, il “Come” e il “Sentire”.

Nello specifico, il sistema cognitivo apprende il “Cosa”, ovvero conoscenze e informazioni basate sui fatti. Il sistema comportamentale apprende il “Come” interagendo con l’ambiente e ricevendo da questo feedback istantanei. Infine, il sistema emotivo impara il “Sentire” comprendendo a fondo le situazioni e attuando comportamenti immediati.

Questi tre sistemi, interagendo, contribuiscono a creare un patrimonio di competenze consolidato spendibile nel lungo termine. Ecco quindi che i risultati ottenuti dalle neuroscienze sono estremamente rilevanti per la formazione aziendale.

Rendere la formazione più accattivante con il neuromarketing

Una parte importante del processo di apprendimento è rappresentata quindi dalle emozioni. Il sistema emotivo, secondo le neuroscienze, consente di associare ad una determinata situazione, ad esempio l’acquisizione di nuove informazioni, uno stato emotivo positivo o negativo. Quando l’individuo si troverà nella stessa situazione, la sua decisione sarà orientata dalle emozioni provate precedentemente. I contenuti emotivi rafforzano quindi la memorizzazione.

Ecco perché, per una formazione aziendale efficace, è indispensabile dotare i contenuti di un impatto emotivo. A tale scopo, il neuromarketing può aiutarti a rendere i tuoi corsi online più accattivanti.

Il neuromarketing applica le conoscenze e le pratiche delle neuroscienze al marketing, con l’obiettivo di analizzare i processi irrazionali che influiscono inconsapevolmente sulle decisioni di acquisito e sul coinvolgimento emotivo. Le neuroscienze spiegano perché un determinato colore, suono o odore, è in grado di catturare la nostra attenzione e aumentare le probabilità di ricordo del contenuto che ci ha suscitato un’emozione.

Gli insight offerti dal neuromarketing per la formazione aziendale ci dicono quindi che un contenuto formativo è più efficace se in grado di coinvolgere emotivamente lo studente. I tuoi corsi online dovranno quindi essere d’impatto, trattare temi di grande interesse per il tuo target ed essere accattivanti anche dal punto di vista grafico.

Le neuroscienze applicate alla formazione aziendale

La sfida più grande che i formatori aziendali devono affrontare oggi è catturare l’attenzione dei dipendenti. Senza attenzione, infatti, non c’è comprensione o memorizzazione.

Una possibile soluzione a questo problema è il microlearning. Si tratta di una forma sempre più diffusa di e-learning che si compone di lezioni brevi, dalla durata compresa tra i 30 secondi e 3 minuti. Il microlearning aiuta ad evitare il sovraccarico cognitivo e favorisce l’apprendimento indipendente. Nella formazione aziendale è particolarmente efficace per colmare lacune di conoscenza specifiche in tempi rapidi. Tuttavia, il microlearning non promuove un apprendimento profondo e consapevole dal punto di vista comportamentale ed emotivo.

Le neuroscienze ci dicono che l’apprendimento di risposte comportamentali si può ottenere applicando i metodi del learning by doing. Tra questi, ci sono i MOOC (Massive Open Online Courses), ovvero corsi e-learning facilmente accessibili che integrano elementi di apprendimento interattivi, come casi di studio e giochi di ruolo. Anche la realtà aumentata è sempre più considerata una valida soluzione per insegnare ai dipendenti a reagire prontamente a diverse situazioni.

Infine, le neuroscienze sottolineano l’importanza non solo di acquisire nuove conoscenze, ma anche di saperle mobilitare al momento giusto. In questo caso, la ripetizione è la strategia più efficace per consolidare le nuove competenze.

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Le neuroscienze applicate all’apprendimento ci consentono di scoprire in che modo il nostro cervello impara e, di conseguenza, ci aiutano a definire una formazione più efficace. Come hai visto gli elementi fondamentali sono essenzialmente 3: contenuti didattici brevi ed emozionali, un approccio di learning by doing e la ripetizione.

La chiave, quindi, per i professionisti della formazione aziendale è concentrarsi su materiali formativi che attraggano e coinvolgano i dipendenti: brevi, interattivi e divertenti. Puntare sulle emozioni, sfruttando le tecniche di neuromarketing, aiuta gli studenti a memorizzare più facilmente i contenuti e ad applicarli prontamente a situazioni o problemi che si presentano.

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