Mostre Virtuali: la digitalizzazione della cultura al tempo del Covid

Il 2020 ha segnato un incremento dell’uso del digitale, impiegato nei più disparati ambiti: dalla didattica ai convegni, dagli acquisti a quasi tutti i lavori svolti in modalità smart working. Nel calderone troviamo anche il settore museale con le mostre virtuali: versioni digitali dei nostri tanto amati musei tradizionali.

A causa dell’emergenza mondiale sanitaria, molti settori sono stati travolti economicamente e per sopravvivere molte aziende e molte realtà hanno spostato, ove possibile, la propria attività online. Si pensi, ad esempio, ai convegni organizzati online attraverso i webinar a causa dell’impossibilità di recarsi fisicamente in uno spazio chiuso che si sarebbe potuto trasformare in un luogo di contagio.

In che modo i musei, le istituzioni e le gallerie possono sfruttare le tecnologie digitali? Quali sono le potenzialità di questi strumenti?

Organizzare mostre virtuali e creare mostre online efficaci

Diversi musei hanno allestito delle mostre virtuali per permettere ai visitatori di fare un giro tra i tesori nascosti. I tour sono preziosi in quanto consentono di fare una piccola esperienza del museo comodamente da casa.

I virtual tour hanno in linea di massima lo stesso funzionamento. Possiamo immaginarli come delle fotografie a 360° navigabili grazie ad una plancia di comando che consente di spostarsi all’interno delle sale. Alcuni consentono ingrandimenti per non perdere i dettagli di un singolo elemento, altri mettono a disposizione dei pannelli esplicativi che guidano il visitatore nelle sale.

La Galleria degli Uffizi, già nel 2019, aveva digitalizzato la Sala delle Dinastie e le Sale del Cinquecento Veneziano. Il visitatore si muove in autonomia all’interno delle sale e cliccando sul cerchio ha informazioni sull’artista, sulla tecnica impiegata e sul periodo di realizzazione.

Esempi di mostre virtuali di successo 

Molti musei, per i loro tour virtuali, invece, hanno deciso di avvalersi del sistema Google Arts & Culture. Si pensi, ad esempio, al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, e al MAXXI di Roma.

Per quanto riguarda le mostre, per adesso ci sono tour virtuali che consentono di esplorare la grande la mostra Archeologia Invisibile del Museo Egizio di Torino. Il visitatore virtuale si muove tra gli spazi usando i comandi interni e utilizzando le voci presenti sulla colonna di sinistra che permettono di scegliere i luoghi e gli spazi che si intendono esplorare.

Come trasformare un museo tradizionale in museo online.

Prima di tutto ci vuole un piano!

Sembra una battuta, ma l’aspetto più importante per realizzare un museo online è quello di costruire una strategia completa in grado di trasformare il museo tradizionale in museo digitale.

Per farlo devi prestare attenzione a questi aspetti:

  • Il museo digitale non deve “cannibalizzare” il museo  tradizionale: le visite devono aumentare, non diminuire
  • Il museo virtuale deve offrire qualcosa di più del museo tradizionale
  • Il museo tradizionale deve offrire qualcosa di più del museo virtuale
  • I due musei devono essere complementari, non autoescludentesi

Se ti sembra che la 2 e la 3 si contraddicano, è solo perchè ci abbiamo giocato: entrambe le versioni del tuo museo devono offrire qualcosa di diverso, non recuperabile nell’altra versione.

Il trucco è giocare sull’interazione delle due versioni, aiutando il visitatore a tornare nella versione che non ha ancora visitato.

Dal punto di vista progettuale, devi trovare un partner in grado di fare diverse cose:

  • Progettare la visita
  • Costruire l’ambiente virtuale
  • Valorizzare l’esperienza utente
  • Costruire percorsi guidati
  • Coprire ogni aspetto della realizzazione
  • Creare eventi virtuali legati ai contenuti del museo virtuale

Webinar e mostre virtuali: il binomio per digitalizzare la cultura  

Abbiamo accennato qui sopra alla creazione di eventi online in grado di valorizzare il tuo museo virtuale.

A proposito delle mostre, infatti, un sistema molto efficace e già frequentemente utilizzato soprattutto dalle guide turistiche specializzate, è la realizzazione di webinar legati al mondo dell’arte, in cui esperti del settore raccontano e spiegano ai turisti virtuali i tesori di un museo o di una galleria. Si tratta di esperienze molto complesse e ricche per lo spettatore e noi possiamo aiutarti a realizzarle.

Tutto ciò che hai letto dimostra che la digitalizzazione dell’arte non è un semplice video pubblicato sui social network. Si configura come una strategia elaborata e strutturata che non intende sostituirsi alla visita in presenza, ma che ha una duplice funzione: incuriosire il visitatore virtuale e creare un sempre più stretto legame con il pubblico di riferimento.

Per trasformare il tuo museo in museo digitale, devi operare con strategia e metodo, prestando attenzione a ogni aspetto.

Questa tipologia di fruizione è possibile anche per fiere, mostre minori, esposizioni di prodotti e molto altro. Come dicevamo durante l’articolo, è un modo per coinvolgere ed eliminare le distanze. Qui puoi vedere un esempio del nostro Webinar Summit tenuto a Dicembre 2020: format virtuale totalmente personalizzabile e adatto ad ogni settore. 

Se sei arrivato fino a qui è perchè potenzialmente, hai necessità di organizzare eventi di questo tipo.

Non aspettare altro tempo, i tuoi competitors probabilmente non aspetteranno. 

Raccontaci il tuo progetto e ottieni tutte le informazioni che vuoi, scrivendo a commerciale@webinarpro.it

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