Universal Design

universal design

L’universal design è un approccio alla progettazione che ha come obiettivo la creazione di prodotti o ambienti che siano facilmente usufruibili e accessibili da tutte le persone. Sebbene sia nato in un ambito prettamente architettonico, i principi del design for all sono stati presto applicati a diverse discipline, tra cui la formazione.

In questo caso, parliamo di Universal Design for Learning (UDL). Si tratta di un modello di apprendimento che rimuove gli ostacoli presenti nelle nozioni didattiche, in modo tale che queste possano risultare facilmente fruibili da tutti gli studenti senza bisogno di adattamento.

Adottare i principi della progettazione universale può aiutarti a rendere il tuo prodotto più accessibile e a valorizzare i valori dell’inclusione sociale e dell’uguaglianza, con conseguenze positive per il tuo business.

Universal design definizione

Il termine universal design nasce nel 1895 quando Ronald L. Mace lo usa per la prima volta per descrivere un modello di progettazione ideale di prodotti e ambienti, tali che siano utilizzabili da tutti senza necessità di adattamenti o ausili speciali. L’obiettivo di Mace e dei suoi collaboratori era quello di creare oggetti e spazi artificiali che potessero essere usati da chiunque, indipendentemente dall’età, dalle capacità o dalle condizioni sociali.

Ancora oggi, la definizione di universal design è fedele a quella del suo ideatore, includendo il concetto di progettazione di prodotti senza barriere. Nello specifico, il design for all fonde la dimensione dell’accessibilità e della tecnologia adattiva e assistiva con l’estetica tipica delle opere architettoniche.

Il concetto di design universale non è rimasto circoscritto all’ambito architettonico e di progettazione industriale, bensì si è esteso rapidamente in altri settori. Dalla tecnologia, ai servizi, fino alla formazione. Ed è proprio nell’ambiente didattico che sta riscontrando maggior successo.

Ma perché dovresti applicare uno stile di progettazione inclusiva al tuo e-learning?

I vantaggi dell’universal design

L’universal design, come puoi immaginare, ha molti vantaggi, non solo per il fruitore finale del prodotto o servizio, ma anche per il progettista.

Innanzitutto, adottare un approccio di progettazione universale significa realizzare prodotti che tutti possono usare con grande facilità. Che sia un oggetto di uso quotidiano, il tuo sito web o i tuoi corsi di formazione, tutto ciò favorirà il coinvolgimento dei tuoi clienti, che saranno più soddisfatti del servizio offerto.

Un prodotto universale può, inoltre, rivolgersi ad un più ampio pubblico, in quanto abbatte le barriere legate all’età, alle capacità e alle disabilità. Quindi, si presenta come un modo efficace per aumentare la tua audience di potenziali clienti.

Ovviamente, da tutto questo possono derivare numerosi benefici per il tuo business:

  • Maggiore copertura del mercato, in quanto l’universal design mira a fornire un design accessibile, utilizzabile e desiderabile da quante più persone possibile.
  • Migliore soddisfazione e fidelizzazione dei clienti
  • Brand image positiva, per cui il tuo business sarà valutato come inclusivo e attento alle esigenze dei clienti. Tutto ciò, accrescerà la tua buona reputazione.
  • Più probabilità di trattenere un cliente alla primo contatto. Difatti, la prima impressione con il prodotto è quella che conta maggiormente, soprattutto nel mondo digitale. Se ciò che offri è semplice, chiaro, di facile accesso e utilizzo, sarà più probabile che il consumatore proceda con la transazione.

In sintesi, l’universal design può far aumentare le tue vendite e il numero di clienti affezionati

I 7 principi base

Quando progetti secondo l’approccio del design for all, devi tenere in considerazione questi 7 principi fondamentali:

  1. Equità – uso equo: gli oggetti, gli ambienti e i servizi devono poter essere utilizzabili da tutti.
  2. Flessibilità – uso flessibile: il design deve poter essere usato da persone con abilità diverse.
  3. Semplicità – uso semplice ed intuitivo: lo scopo e la funzione del prodotto devono essere facilmente comprensibili.
  4. Percettibilità: il progetto deve trasmettere informazioni sensoriali, di facile comprensione anche per chi ha esigenze e abilità diverse.
  5. Tolleranza all’errore: la progettazione inclusiva deve ridurre al minimo i rischi dovuti ad usi errati del prodotto.
  6. Contenimento dello sforzo fisico: il consumatore deve poter utilizzare il servizio con il minimo sforzo fisico.
  7. Misure e spazi sufficienti: le dimensioni e lo spazio del design devono favorire l’utilizzo e l’accesso di chiunque, indipendentemente dalle sue caratteristiche fisiche o abilità.

Questi 7 principi contengono tutte le informazioni necessarie per realizzare progetti accessibili per tutti e inclusivi. Non a caso, molti Stati hanno deciso di basarsi su questi punti per creare normative ad hoc che potessero risolvere problemi legati alla scarsa fruibilità di luoghi e servizi.

Esempi di design for all (o universal design)

Come abbiamo detto, gli ambiti di applicazione dell’universal design sono ormai moltissimi. È facile quindi trovare esempi di progettazione inclusiva.

In settori più tradizionali, sono un esempio di design for all le maniglie a leva per l’apertura delle porte e gli ingressi senza gradini o scale. Per quanto riguarda l’ambiente digitale, l’uso di grafiche associate a descrizioni di testo e controlli agevoli del volume e della velocità di riproduzione dei sistemi audio/video sono sicuramente esempi validi.

Ma l’applicazione più straordinaria dell’universal design è sicuramente la formazione. In questo campo, la progettazione universale ha come obiettivo quello di rimuovere gli ostacoli dell’apprendimento proponendo un modello inclusivo che permetta ad ogni individuo di approcciarsi allo studio secondo le proprie esigenze. Un esempio pratico di universal design for learning sono le piattaforme e-learning che mettono a disposizione dello studente diversi contenuti didattici: lezioni sincrone e asincrone, materiali audio e video, chat, forum, comunità di pratica e così via.

Per creare la tua formazione inclusiva, dovresti includere nella tua offerta di apprendimento:

  • Molteplici forme di coinvolgimento e obiettivi raggiungibili
  • Diversi strumenti didattici tra i quali gli studenti possono scegliere il più adatto a loro
  • Forme di verifica diversificate in grado di far esprimere al meglio ogni alunno
  • Mappe, quiz, schemi e role games sono tutti strumenti che supportano l’apprendimento universale

Ora che sai cosa si intende con universal design e le sue potenzialità di utilizzo per il tuo business, non ti resta che metterlo in pratica. E se vuoi approfondire l’utilità della progettazione universale per il tuo e-learning, contattaci.

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